In questo workshosp di Erin Malone (Tangible UX) e Christian Crumlish (Yahoo!) si è parlato di Social Design Pattern, di come quindi progettare soluzione web basate su concetti social.
Inizio un po’ lento e banale, poi vengono illustrati concetti interessanti ed utili consigli su funzionalità social da inserire nelle proprie soluzioni.
Su slideshare è possibile vedere una presentazione tenuta dagli stessi speaker un paio di settimana fa allo IA Summit 2009.
Interessante la parte in cui a fronte di un problema comune vengono esposte possibili soluzioni/consigli, molte volte si tratta di funzionalità non particolarmente difficili da realizzare e da inserire nei nostri sistemi, ma che in effetti, anche per esperienza personale, portano un grande valore aggiunto.
Come esempio di questo approccio interessante la soluzione al seguente problema: “Le persone leggono il mio contenuto, ma sono invisibili fra loro!”.
La soluzione? Semplice basta inserire nel proprio sistema queste semplici funzionalità:
- Presence: deve essere possibile vedere lo stato di una persona acconto ad ogni sua attività, per vedere se è online e disponibile per essere contatto istantanemante;
- Peer-to-Peer awards: le persone gradiscono dare e ricevere complimenti, mettiamo a disposizioni degli strumenti specifici (you’re funny, you’re cool, you rock, etc.)
- Nudging or Poking: per stimolare le persone più timidi e riservate a partecipare ad una discussione
- Public Conversion: abilitare le conversazione pubbliche fra più partecipanti in favore dei messaggi privati
- Followers Badge: mostrare gli avatar delle persone online o di chi ha compiuto attività recenti (inserito un commento, un contenuto, etc.)
Pensate a Facebook o a qualunque social software, trovate tutto queste cose … anche in TamTamy, buona parte di questi concetti sono presenti, dobbiamo lavorare un po’ sul nudging
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Luca, cos’è il nudging ??
Il Nudging è il Poke di Facebook … il termine Nudging arriva da MSN Messenger e serve per richiedere l’attenzione di un proprio contatto, per stimolarlo a partecipare ad una conversazione.
a pensarci, è proprio vero il fatto che i messaggi privati sono un anti-social pattern
[...] Designing Social Interfaces: Principles, Best Practices and Patterns for Designing the Social Web [...]
[...] TamTamy Web 2.0 Expo Live ci sono alcuni miei post sulle sessioni seguiti ieri ed anche la prima video intervista che abbiamo girato con Joseph [...]
Bè, in realtà i messaggi privati sono necessari per consentire un utilizzo sociale di un’applicazione che si fonda su una community. Non tutte le discussioni devono essere pubbliche, e questa mancanza può essere molto impattante sull’agio degli utenti.
Questo però non significa che le discussioni pubbliche non debbano in generale essere privilegiate