Day 3 - Even Faster Web Sites

Lo speach di Steve Souders (Google) ha riguardato come migliorare le performance di un sistema web partendo dall’interfaccia, infatti è spesso il browser ad essere “responsabile” dei lunghi tempi di rendering di una pagina web. Per fare un esempio andando su iGoogle con la cache vuota, solo il 9% è utilizzato dal back-end per elaborare la richiesta, il 91% è invece utilizzato da browser per scaricare le risorse statiche ed eseguire il javascript presente.

igoogle-perfomance

Steve Souders è l’autore del libro “High Performance Web Sites” e di YSlow, l’estensione di Firebug per analizzare le performance di un sito web.
A giugno uscirà un suo nuovo libro dal titolo “Even Fater Websites”, e la presentazione odierna ha trattato alcuni dei punti che saranno presenti all’interno del libro, in particolare i punti “Flushing the document early”, “Simplyfing CSS selecotrs” e di evitare @import nei CSS.
Questi ultimi due punti sono interessanti, perché hanno delle ripercussioni su chi usualmente definisce i CSS di un’interfaccia e che nella maggior parte dei case si focalizza sulla rappresentazione grafica, ignorando totalmente gli aspetti legate alle performance.

Dimenticavo le slide della presentazione sono disponibili sul sito internet di Steve Souders:
http://stevesouders.com/docs/web20expo-20090402.ppt

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2 Responses to “Day 3 - Even Faster Web Sites”

  1. Fabio says:

    Effettivamente spesso nell’ansia di migliorare le prestazioni lato server, ci si dimentica dell’approccio opposto..

  2. m.buccio says:

    Sicuramente il peso di JavaScript, CSS, immagini e in generale del numero delle chiamate http è notevole. Il problema è che la parte client è più fluida e meno strutturata di quella server, quindi se non si struttura adeguatamente il lavoro lato client, il mantenimento degli interventi per migliorare le performance ha un costo molto elevato e rischia di essere reso vano molto rapidamente.

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